Destinazione nomade: la Colombia

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Il destino prevede per ognuno la propria guida.
Se c’è chi visita la Colombia scoprendola passo passo attraverso le parole di Gabriel Garcia Marquez, noi abbiamo scelto chi ha saputo dare voce ai bisogni e alle necessità di un Nomade Digitale che si trovi a queste latitudini.

Con una novità: fidandoci e affidandoci, questa volta, a ben quattro occhi, invece che due. Per qualche legge matematica che ancora non conosciamo, ci sono tutti gli ingredienti per amplificare la portata di questo report.

Per le nostre guide nomadi, scritte per nomadi: Sebastiano Bresolin e Filippo Malvezzi ci raccontano la Colombia e noi, lo ammettiamo, non vediamo l'ora di segnarla come prossima meta.

🛂 Visto per gli italiani 

Voto 9

La Colombia, chiamata talvolta anche ‘Locombia’ dagli stessi abitanti del paese per via dell’attitudine locale, è un paese ospitale, dove lo straniero non viene visto solo come una risorsa ma viene ricevuto a braccia aperte. Tutto questo si riflette anche nella concessione di un visto piuttosto lungo: 3 mesi estendibili gratuitamente ad ulteriori 3, per un totale di 6 mesi (180 giorni per la precisione). 

Bisogna però fare attenzione al fatto che una volta compiuti i 6 mesi in territorio colombiano durante l’anno solare bisognerà uscire obbligatoriamente dal paese e non si potrà rientrare fino all’anno successivo.

Per spiegare il funzionamento: se arrivo il 1° Settembre 2021 potrò restare tutto il 2021 (con l’estensione 3+3), quindi 4 mesi nel 2021. Poi avrò diritto a restare altri 2 mesi nel 2022 (gennaio e febbraio circa) e terminato questo periodo di 180 giorni dovrò uscire dal paese per poi rientrare. Fatto il classico Visa Run potremmo restare altri 4 mesi circa perché nell’anno 2022 sono stati già compiuti 2 mesi.

💡 Pro tip degli autori
Se volete una soluzione economica (come sarebbe un volo nazionale) e curiosa per il “Visa Run”, la città colombiana di Leticia potrebbe essere un’alternativa interessante.

Questa si trova in piena Amazzonia in un punto in cui coincidono le frontiere di Colombia, Brasile e Perù. Per ottenere un timbro di uscita sul passaporto, una volta arrivati a Leticia, basterà recarsi presso l’ufficio dell’immigrazione in città, farsi timbrare il passaporto, quindi “uscire dalla Colombia” e con un viaggio di 10 minuti in moto o macchina si entra nella vicina Tabatinga (in Brasile). Si passa presso l’ufficio di immigrazione brasiliana, ci si fa mettere un altro sello nel passaporto e si “entra in Brasile”. In realtà le città sono attaccatissime e si può uscire ed entrare fisicamente senza alcun problema. L’effetto di passare da un paese all’altro è un’esperienza molto interessante, si passa dallo spagnolo al portoghese, dal peso colombiano al real brasiliano in un batter d’occhio.

Il soggiorno a Leticia è preferibile rispetto alla parte brasiliana che è un po’ più pericolosa. Inoltre, nessuna autorità controllerà il passaporto per vedere se siete ufficialmente in Brasile o in Colombia perché la popolazione locale si muove tra le frontiere senza alcun problema. Se siete amanti della natura (quella strong) partono diversi tour per l’Amazzonia passando per il Rio delle Amazzoni e potrebbe essere una bella esperienza (attenti alle zanzare però).

🏠 Alloggio

 Voto 8 (facendo riferimento ai prezzi)

I costi degli alloggi sono molto variabili, di solito dipendono più dalla zona in cui si risiede che dalla città in sé.

In città come Medellin, capitale sudamericana del nomadismo digitale, ci sono diverse soluzioni a seconda delle preferenze di ognuno. La zona più conosciuta da expats e ND è sicuramente la zona del Poblado dove gli affitti di un appartamento normale partono intorno ai 2.000.000 COP (pesos), circa 470€. Una stanza in un appartamento condiviso con altre persone può costare dai 800.000 COP in su (circa 190€). Altre zone ND friendly possono risultare più economiche e si possono trovare appartamenti più che decenti a partire da 1.500.000 (circa 350€) e camere in affitto a partire da 500.000 COP (circa 120€).

Ma i prezzi possono variare molto a seconda della zona della città. Nei quartieri più economici potreste anche trovare appartamenti a prezzi delle patate ma dobbiamo tenere in considerazione il fattore sicurezza: quindi meglio cercare altre soluzioni. Per cercare appartamenti e stanze in affitto si consiglia di vedere siti come CompartoApto e similari, cercare nei gruppi Facebook dedicati a Nomadi Digitali ed Expats o relativi alla zona in cui vorremmo soggiornare. Airbnb è ufficialmente illegale ma viene comunque utilizzato.

Fate attenzione ai cosiddetti Gringo Prices, cioè ai prezzi maggiorati che potrebbero proporvi dei locali in quanto stranieri (di solito sono relativi agli affitti e non agli acquisti).

🌮 Cibo

Voto 5,5

Il cibo non è probabilmente una delle parti più peculiari della Colombia. Noi italiani siamo abituati a una grande varietà di piatti e non sempre ci adattiamo facilmente. Mi piace pensare che la nostra passione per il cibo, i colombiani ce l’abbiano per il ballo. Qui tutti ballano diverse tipologie di musica dalla salsa al merengue, dal vallenato alla kumbia fino all’immancabile reggaeton. Quando i colombiani mi chiedono se so ballare la salsa rispondo che la mia salsa “està en el sartén”, cioè che la salsa la faccio in padella!

A parte le battute, un pasto completo in un ristorantino locale economico o di street food può costare dagli 8.000 COP (1,90€) ai 15.000 COP (3,50€). Invece nei ristoranti di fascia media (se vogliamo provare qualcosa di differente o ricordarci la “comida” del Bel Paese) possiamo spendere dai 25.000 COP (5,90€) fino a 80.000 COP (19€).

Però non aspettatevi grandi varietà nelle pietanze locali: un menù corriente è solitamente un pasto, spesso abbondante, che si compone di un succo di frutta, una sopa come entrata (brodo di pollo, zuppa di fagioli e simili) e di un piatto principale composto da una proteina (carne di manzo o maiale o pollo), un po’ di insalata, patatine fritte e riso bollito. Questo è lo schema classico, ci possono essere diverse varianti ma non aspettatevi chissà che (opinione personale).

Una nota certo importante è che non è sempre facile gestire l’alimentazione per vegetariani e vegani, anche se nelle zone più cool delle città si possono incontrare diverse opzioni.

✈️ Trasporti

Voto 7,5

La Colombia è un paese grande, con molta natura e una grande varietà di climi. In un paese unico, che ha poco meno degli abitanti dell’Italia (circa 50 milioni), abbiamo la scelta fra un mare favoloso affacciato su due diversi oceani, la selvaggia Amazzonia e la parte Andina.

Proprio questa conformazione particolare la rende un po’ difficile da percorrere su strada. Ad esempio la distanza tra Medellin e Bogotà in linea d’aria dovrebbe essere inferiore ai 400km, però, data la conformazione del territorio montuoso e delle strade, un autobus non impiegherà meno di 9 ore a percorrere questo tragitto. Quindi in generale è consigliabile muoversi in aereo tra una destinazione e l’altra, i costi sono equiparabili ai nostri low cost in Europa.

Se si predilige l’autobus, o la destinazione non ha un aeroporto, è preferibile studiarsi bene il percorso in anticipo e sapere che gli orari possono essere molto flessibili soprattutto in caso di incidenti o pioggia durante il tragitto. Gli autobus sono generalmente economici e ci sono molte aziende di trasporto che hanno autobus nuovi di zecca comodissimi. Parliamo di biglietti: la tratta Bogotà Medellin costa circa 100.000 COP (24€) per 9 ore di viaggio. Attenzione a chi soffre di mal di autobus, ci sono molte curve nelle tratte nella zona andina!

Noleggiare auto e moto è generalmente costoso e non è una pratica molto utilizzata in Colombia. Può essere più conveniente addirittura acquistare una moto piuttosto che noleggiarla anche solo per un mese. In generale consiglierei di viaggiare su due ruote solo ai riders più navigati e che conoscono bene il territorio. Ahimé ci sono ancora diverse zone off-limit in Colombia dove la guerrilla o i narcos presidiano il territorio: è bene sapere che lì è meglio non andarci per nessun motivo.

Per quanto riguarda gli spostamenti metropolitani di solito il servizio pubblico provvede pienamente a raggiungere ogni zona della città a Bogotà (tramite il servizio Transmilenio) e Medellin (tramite la metropolitana). Un viaggio singolo in metro a Medellin costa circa 2.200 COP (0,50€). In ogni caso il servizio di taxi o Uber sono molto economici in tutta la Colombia e una tratta di 10km in città, ad esempio nell’area di Medellin fra Sabaneta e El Poblado, può costare attorno ai 15.000 COP (3,50€).

Inoltre se ci si sposta tra città minori sono presenti diversi servizi non ufficiali in cui degli autisti provvedono al servizio di trasporto.

Certo, il customer service non è sempre a livelli ottimali, sia online che telefonico, per cui spesso è buona cosa informarsi con gli abitanti locali, direttamente nei gruppi Facebook, presso le stazioni degli autobus o ancora nei centri d’informazione della zona per capire quali sono le opzioni di trasporto possibili.

Guatapé
Guatapé

⚡️ Connessione ad internet

Voto 7,5

La connessione ad internet è molto buona e c’è la fibra nelle città principali. La cosa diventa un po’ più complessa nei centri dove sia internet che la rete dati potrebbero essere scarse. In generale è sempre consigliabile informarsi se si esce dai centri principali e avere sempre un piano dati di backup.

✌🏻 Esperienza diretta degli autori

In Colombia solo alcune compagnie telefoniche concedono la possibilità di ottenere una scheda SIM a stranieri: nel mio caso ho acquistato da Avantel. Inoltre, il dispositivo (IMEI) che intendiamo utilizzare dovrà essere registrato dalla compagnia telefonica di nostra scelta quando acquistiamo la SIM perché in Colombia è attivo un servizio di blocco dei cellulari non registrati presso il MinTIC (il Ministero per la Tecnologia). Si consiglia di andare in un centro e farsi spiegare con calma la procedura perché altrimenti si rischia di non poter utilizzare il proprio cellulare nel giro di 20 giorni circa.

🍸 Nightlife

Voto 9,5

Possiamo dire che la vita notturna è uno dei cavalli di battaglia della Colombia. Ai colombiani piace uscire la sera, condividere il tempo con gli amici e con la propria famiglia.
La musica ha un ruolo centrale e imparare a ballare è sicuramente consigliato. I colombiani ai nostri occhi sembrano tutti dei ballerini professionisti, quindi all’inizio dovremmo mettere da parte l’orgoglio e accettare qualche figuraccia, però in genere lo sanno che per noi gringos è più difficile, così stranieri vengono spesso chiamati riprendendo il soprannome dato agli statunitensi.

Quindi se si vuole partire bene imparare a ballare potrebbe essere una buona cosa per interagire con la cultura locale!

Una birra locale può costare dai 3.000 COP (0,70€) nei bar più semplici fino agli 8.000 COP (1,90€) nei bar delle zone più turistiche. In genere le discoteche sono situate fuori dalle zone dei bar e in genere non presentano costi proibitivi, sicuramente inferiori all’Italia.

Santa Marta
Santa Marta

🎒 Attività

Voto 8,5

La Colombia è molto verde e presenta una grandissima varietà di specie vegetali ed animali. Ci sono spiagge meravigliose sia sulla costa atlantica (Caraibi) che su quella pacifica. Per quanto riguarda le città principali ci sono cose interessanti da visitare anche se non aspettiamoci una riproposizione di un’antica capitale del vecchio continente.

Per quanto riguarda i posti più interessanti della zona meridionale del paese consiglierei:

  • il grandissimo Santuario de Las Lajas a Ipiales, confine con l’Ecuador;
  • il favoloso Desierto de la Tatacoa;
  • la zona delle palme giganti di cera nella zona dove coltivano il caffè, la Valle de Cocora;
  • una menzione speciale va fatta anche a Caño Cristales, un fiume coloratissimo dalle alghe nel periodo da giugno a novembre, qui bisogna arrivarci appositamente in aereo.

Per chi ha voglia di spiaggia ci sono diverse soluzioni sulla costa caraibica. La città di Santa Marta si trova vicino al favoloso Parco Naturale Tayrona. Vicino alla città turistica di Cartagena ci sono le belle spiagge di Isla Barù e qualche chilometro più sotto c’è l’arcipelago di San Bernardo, dove raccomandata è l’isola di Mucura. La zona pacifica presenta invece diverse mete molto interessanti, però dato il fattore sicurezza si raccomanda di viaggiare con viaggi organizzati o con locali di fiducia.

Attenzione alla qualità della navigazione: in alcune zone il segnale potrebbe non essere all’altezza di una comunicazione Skype fluida.

A Medellin raccomanderei di visitare l’imperdibile Comuna 13, il viaggio alla vicina Guatapé per osservare la Piedra del Peñol e scoprire almeno uno dei pueblos in stile coloniale vicini tra cui Santa Fé, Jardin e Jericò.

💬 Conoscenza delle lingue

Voto 5 (per l’inglese)

L’inglese è parlato principalmente da chi lavora nel turismo nelle aree interessate ma al di fuori di queste è parlato poco e male. È consigliabile conoscere almeno le basi dello spagnolo, in fondo lingua facile da imparare per noi italiani.

🏥 Salute

Voto 7

In Colombia sono presenti sia servizi di salute pubblica sia privati. Di solito se abbiamo bisogno di un consulto specialistico è meglio rivolgerci a quest’ultimi sia per la qualità del servizio sia per le tempistiche. Una visita medica specialistica ha generalmente dei costi di molto inferiori all’Italia (ad esempio: l’ultima visita dermatologica l’ho pagata l’equivalente di circa 40€).

È sempre consigliabile avere un’assicurazione. Detto questo, se dovesse esserci qualche emergenza e si fosse sprovvisti di assicurazione, potrebbero sorgere alcuni problemi, perché in tal senso il sistema è molto simile a quello statunitense. Dunque è davvero consigliato munirsi di una polizza assicurativa prima di partire. 

👮‍♀️ Sicurezza

Voto 4-6

Mettiamo 4 per far alzare la soglia di attenzione dei lettori. Se una persona è abituata agli standard latino-americani, può tradurre questo 4 in 6.

Mettiamo 4 dunque a mo’ di monito per chi non ha familiarità con le dinamiche dell’America Latina ed è abituato alla sicurezza d’Europa o dell’Asia. In Colombia, insomma, bisogna essere street-smart come direbbero gli statunitensi. Bisogna cioè interiorizzare una serie di regole non scritte che hanno a che fare con il comportamento per la strada, in modo da evitare spiacevoli sorprese.

In estrema sintesi:

  • non esporre oggetti di valore;
  • non indossare abbigliamento e accessori di un certo tipo;
  • limitare il numero di carte di credito nel portafogli e, anzi, dividere carte e contante tra le tasche dei pantaloni (marsupi e tasche nascosti);
  • portare sempre con sé il documento della polizza assicurativa non in formato digitale;
  • limitare il numero di taxi presi al volo per strada e invece prenotarli telefonicamente (o usare le apposite app);
  • evitare di muoversi a piedi dopo il tramonto – soprattutto da soli – e fare una bella ricerca riguardante le zone davvero da evitare (se si va in città diverse da quelle menzionate qui) senza però cadere nel tranello psicologico di pensare che se si è fuori da un’area nota come pericolosa, allora non si avranno guai;
  • fare attenzione nei locali a non perdere d’occhio il proprio bicchiere. Cercate a tal proposito “Burundanga” su Google per scoprire di cosa si tratta (spoiler: è una droga che annienta il potere decisionale delle persone);
  • più in generale tenere orecchie e occhi aperti e farsi amici del posto.

Una volta interiorizzato tutto ciò, la Colombia non sarà meno sicura di altri paesi latino-americani.

👋🏻 Socialità

NOTA DEGLI AUTORI

Il tema si presta chiaramente a un certo grado di soggettività, ma ci sono pur sempre alcune considerazioni storico-socio-culturali che di fatto sono oggettive e che portano a conclusioni altrettanto oggettive.

Ad esempio, per ragioni storico-socio-culturali i colombiani sono collettivisti: le famiglie sono numerose e i gruppi di amici tendenzialmente sono altrettanto numerosi e sono estremamente ben saldi nella mente delle persone. I colombiani inoltre sono piuttosto solidali tra loro (e verso gli stranieri, per abitudine), probabilmente anche per via del welfare non eccelso che li ha portati a imparare ad aiutarsi a vicenda. 

Infine, visto il passato controverso del Paese, i colombiani hanno una certa propensione ad accogliere gli stranieri in modo da far vedere loro che la Colombia non è solo violenza e corruzione.

Cosa vuol dire tutto ciò? Tendenzialmente uno straniero verrà accolto di buon grado dai colombiani, ma vuol dire anche che lo stesso straniero dovrà imparare presto a navigare tra famiglie ed amici di persone appena conosciute. Il che per alcuni può non essere semplice!
Ma per chi vuole rapidamente nuove conoscenze, è fantastico!

Palestre, corsi di ballo, locali e molto altro: grosso modo le stesse situazioni a cui siamo abituati in Italia, però l’effetto è amplificato perché le persone non tarderanno a invitarvi a conoscere i propri amici e addirittura la propria famiglia!

🗺 Città preferite per nomadi digitali

La Comuna 13, Medellin
La Comuna 13, Medellin

Medellin, avete visto Narcos vero?

Voto 8,5 

Questa era la città di Pablo Escobar, anche se la maggior parte della popolazione locale non ne va fiera di quei tempi, anzi… Oggi Medellin a differenza degli anni ’80 e ’90 è molto più sicura e ha avuto un grande sviluppo economico. Viene chiamata la Città dell’Eterna Primavera per il suo clima mite e costante tutto l’anno (siamo vicini all’equatore, in Colombia non ci sono grandi differenza tra le stagioni). Esaminando le zone della città la più nota tra i nomadi digitali è sicuramente El Poblado.

Questa zona è ricca di coworking, bar, ristoranti, discoteche, è “la zona rosa” della città, anche se è la più cara e non è indicata a chi vuole pace e relax. Può essere un punto di partenza per quelli a cui piace uscire spesso alla notte o vogliono fare networking rapidamente con altri ND o expats. Alternative più economiche possono essere la zona di Laureles, oppure le vicine città di Envigado e Sabaneta (entrambe facenti parte dell’area metropolitana). 

Si consiglia di non abitare in zone che non si conoscono, il grado di sicurezza può cambiare drasticamente da un isolato all’altro, fattore non da trascurare nell’area latino-americana. Sconsigliata tutta la zona Nord e Centro della città e la zona di San Javier. Il centro della città è zona di commercio durante il giorno ma durante la notte si svuota e potrebbe diventare pericoloso, non è il classico centro a cui siamo abituati in patria.

Personalmente mi sento di consigliare molto la città di Sabaneta. È il comune che è cresciuto maggiormente negli ultimi 10 anni in Colombia, è letteralmente un crossover tra il tipico paesino colombiano con la piazza piena di alberi, i suoi bar tipici con musica locale assordante (immancabile), tanta natura ma anche tanti edifici molto alti di nuova fattura. Il livello di sicurezza è nettamente più alto di altre zone della città, ha diverse opzioni di bar e ristoranti e ha accesso al sistema di trasporto metropolitano. Inoltre le luci di Natale di Sabaneta (gli alumbrados) sono uno spettacolo imperdibile tra Dicembre e gli inizi di Gennaio.

Cali

Cali storicamente non è meta per nomadi digitali, o quanto meno  diciamo che Medellin ha sempre mantenuto il suo primato fin da quando ne ho memoria (già nel 2012 si sentiva parlare di lavoro in remoto e del legame di questo fenomeno con Medellin). Ciò nonostante nel corso degli anni Cali sembra aver fatto passi avanti: nei vari gruppi online di expats il numero di discussioni sul lavoro in remoto nella capitale della salsa è senz’altro aumentato e sono stati aperti anche vari coworking.

Facendo una rapida comparazione con Medellin, possiamo dire che innanzitutto sulla carta è un po’ più economica. Non aspettatevi costi clamorosamente più bassi, però un 10% in meno non è affatto raro per più o meno per tutto (affitti, ristorazione, eccetera). Già che ci siamo, paragoniamo anche il clima: Cali ha un clima decisamente più caldo e afoso di Medellin. Se Medellin è la città dell’eterna primavera, mi verrebbe da dire che Cali è la città dell’eterna estate umida. Quindi attenzione per chi soffre il caldo!

Infine, per proseguire il paragone Medellin/Cali, qui nella capitale del Valle del Cauca, non esiste la metro: ci si muove con il sistema di trasporto “Mio” (sostanzialmente dei bus con corsie tutte per loro) o con altre piccole busetas (dei mini bus che sarebbero dovuti finire in disuso ma che a quanto pare continuano a girare tutt’oggi). 

Dove vivere a Cali? Molti citano San Antonio: famoso per la sua architettura coloniale con casette colorate, è da sempre considerato il quartiere per eccellenza per gli stranieri. Circa dieci anni fa, però, i caleños – gli abitanti di Cali, appunto – consigliavano per sicurezza i quartieri del Sud della città, come ad esempio Pampalinda. In tempi più recenti, Granada – ben più a Nord – sembra essere diventato un must. Insomma, il consiglio migliore è quello di fare ricerche prima della partenza, per raccogliere informazioni aggiornate sui gradi di sicurezza e vivibilità dei vari quartieri. Ciò nonostante, rimane sempre valido un caposaldo: evitare l’est della città! Aguablanca e dintorni sono da sempre territori pericolosi da evitare senza pensarci due volte.

La vita notturna è ricca, sebbene distribuita in aree precise.
Alcuni esempi? Il quartiere Granada, che ho menzionato qui sopra, la Carrera 66 (o più semplicemente la 66) e la zona chiamata Menga (che si trova un po’ fuori la città di Cali e in cui bisogna arrivarci in auto). Più in generale a Cali si trova di tutto, ma il massimo lo dà in termini di ritmi latini: Cali è considerata la capitale della salsa e dunque preparatevi a sentire – e ballare! – questo genere musicale sempre un po’ ovunque.

💡 Pro tip su Cali

Sebbene non sia una città di mare, le persone del posto non rinunciano all’acqua e più generale alla natura. Lungo la città infatti passa il fiume Pance, ideale per giornate all’insegna dell’aria aperta e in più – a circa 3 ore da Cali – c’è Buenaeventura, una località sul mare che però, va detto, non brilla certamente per l’acqua cristallina e altre amenità simili. Per trovare acqua cristallina, la scelta migliore probabilmente è l’isola di San Andrés (ma attenzione, perché lì i prezzi lievitano parecchio!). Sempre entro le 3 ore da Cali si può arrivare – andando verso sud – a Popáyan, uno dei pueblos più visitati in quell’area  e – andando verso nord – al bellissimo lago Calima, famoso tra gli appassionati di sport acquatici.

Alcune osservazioni sulle città:

  • La capitale, Bogotà, è la città più grande della Colombia, è anche quella che offre più servizi e ha sicuramente una scelta di bar e ristoranti molto grande. Essendo il clima un po’ autunnale tutto l’anno ad alcuni potrebbe non piacere come base.
  • La città di Cartagena è molto turistica e qui i prezzi degli alloggi sono più cari rispetto ad altre zone, da tenere conto anche il fattore sicurezza, direi che è più adatta al breve periodo piuttosto che al medio o lungo.
  • Altre città da valutare potrebbero essere la calda città costiera di Santa Marta, relativamente economica e con un centro piacevole (il mare della città non è molto carino ma a 10Km ci sono delle soluzioni migliori), oppure Bucaramanga in zona più centrale del paese con clima primaverile simile a Medellin.
Guatapé
Guatapé

❤️ Perché questa destinazione è consigliata per i NDI

Voto totale 8,5

La Colombia è un ottimo paese per nomadi digitali, è relativamente economica e ci sono diverse cose da scoprire. La vicinanza fra la lingua italiana e spagnola permette di interagire facilmente con i locali che sono generalmente accoglienti e gentili. Il visto di 6 mesi ci permette di viaggiare per tutta la Colombia senza dover per forza correre velocemente o richiedere un visto più costoso. Probabilmente è uno dei paesi più interessanti della zona Latino-americana e direi che potrebbe essere un buon punto di partenza per scoprire quest’area del mondo. Una volta che si è messo piede in Colombia sarà facile ritornarci in futuro.

📱 App locali indispensabili

  • Uber per gli spostamenti in auto
  • Picap per trasporti economici in moto
  • Rappi per la consegna di spesa e cibo a domicilio

💡 Pro Tip: un consiglio personale sulla destinazione

Per la questione sicurezza consiglierei di comprare dei mini marsupio per carte di credito, passaporto e contanti da inserire sotto la maglietta per poter avere un livello maggiore di sicurezza.

🌡 Miglior stagione e il meteo

La Colombia non ha praticamente stagioni. Ha lo stesso clima durante tutto l’anno.

Durante il Natale (che inizia praticamente ai primi di Dicembre) c’è un clima di festa e le persone escono spesso. Per gli appassionati del ballo converrebbe dare un occhio ai vari festival musicali, ad esempio La Feria de Cali che usualmente si tiene verso fine Dicembre.

🏧 Esperienze con prelievi cash

Bisogna fare molta attenzione ai prelievi. Di solito nei bancomat BBVA non ci sono commissioni, mentre nei bancomat Colpatria e Davivienda ho avuto sia delle esperienza positive non pagando alcuna commissione sia ho ricevuto delle commissioni (credo dipenda dalla filiale). Evitare se possibile tutte le altre banche (tra cui le note Bancolombia e Banco de Bogotà) in quanto si possono pagare dai 12.000 COP (2,80€) ai 18.000 COP (4,30€) di commissione.

🚰 Acqua potabile direttamente dal rubinetto?

Questo dipende molto dalle città e dalla sensibilità di ognuno. In generale direi che nella maggior parte delle città si può provare a bere acqua dal rubinetto.

I nostri autori in diretta dalla Colombia

È bello sapere che questa guida è stata ideata e poi realizzata non soltanto da una testa, ma da ben due.

Così, sperando che diventi uno stimolo per tutta la community verso la scrittura di nuovi articoli a 4 mani (o anche di più, senza mettere limiti alla provvidenza), ringraziamo i nostri inviati per questa nuova guida dettagliata, vissuta in prima linea e densa di suggerimenti reali.

  • Sebastiano Bresolin, già autore della guida sul Messico. Per scoprire qualcosa su Sebastiano puoi scrivere direttamente su Facebook o leggere l’intervista che gli abbiamo fatto qualche mese fa.
  • Filippo Malvezzi, che esordisce qui come nostro autore e di cui non vediamo l’ora di leggere nuovi report! Instagram è il canale per contattarlo.
Filippo Malvezzi e Sebastiano Bresolin
Filippo Malvezzi e Sebastiano Bresolin insieme, ma qualche chilometro più in là mentre si trovavano in Messico.

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Redazione
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