Meglio Wise, Revolut o altro? La guida definitiva! (forse)

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Il quesito su quale sia il migliore conto online è tra quelli che più attanagliano i nomadi digitali, alle prese con diverse opzioni. Wise e Revolut sono tra le più gettonate: questa guida cerca di fare chiarezza sulle differenze tra le due piattaforme, le opportunità che offrono e in quale circostanze conviene scegliere l'una piuttosto che l'altra.

Premessa sul contenuto

  • Questo articolo offre un quadro dei servizi temporaneo, perché cambiano con frequenza (a differenza della obsolete banche tradizionali). La guida è stata redatta nel periodo di luglio 2021 e aggiornata a fine ottobre 2021.
  • Inoltre rappresenta una visione per forza di cose soggettiva, perché determinate caratteristiche potrebbero non essere altrettanto importanti per chi legge, rispetto a chi scrive.
  • Infine la guida non vuole stabilire un vincitore assoluto: il costo d’ingresso è talmente basso che molto spesso vale la pena di avere entrambi i servizi.
  • Ps: spesso chi suggerisce uno anziché l’altro, non li ha provati entrambi e cerca solo di proporre il suo codice di affiliazione. 

Premessa fiscale

Se siete residenti in Italia, le regole del fisco richiedono di denunciare conti che abbiano una giacenza media superiore a 5000 euro.

Non pensate che queste aziende con sede fuori dall’italia siano prive di controlli, perché non sono conti off-shore in paradisi fiscali.

Per approfondimenti, c’è un articolo di Fiscomania in merito.

Premessa etica

Perché questo articolo non contiene link di affiliazione di alcun tipo? Perché ci sono solo link di approfondimento o informativi?

La ragione di questa scelta è legata al conflitto di interesse.

Se mettiamo un link di affiliazione, su cui c’è una commissione in caso di registrazione, viene meno la neutralità alla base di un articolo come questo: come si fa a capire se sia stato scritto con l’intento di guadagnarci qualcosa? Se non ci fosse in palio un possibile guadagno, la spiegazione sarebbe la stessa?

Ecco perché i link di affiliazione dovrebbero essere sempre esplicitati come tali: così chi legge ha più strumenti per valutare la serietà di un articolo e della piattaforma che lo pubblica.

Fintech: ovvero conti e non banche

È necessario menzionare questo aspetto, perché molti di questi servizi non sono vere e proprie banche: si tratta di aziende che costruiscono un’infrastruttura finanziaria su banche esistenti ma, essendo fortemente digitalizzate, operano a una velocità incredibilmente più alta rispetto agli istituti bancari nati quando l’America non era stata ancora scoperta (sì, parlo del Monte dei Paschi di Siena). In gergo vengono definiti “e-wallet” (portafogli elettronici).

Questi servizi non vi offriranno (praticamente) mai caratteristiche del genere:

  • domiciliazione bollette 
  • pagamenti bollettini
  • pagamenti multe
  • pagamenti F24
  • ecc…

In sostanza, se vi servono questi servizi, vi serve una banca sul territorio. O Satispay.

Nota bene: ci sono servizi “ibridi”. Per esempio Hype è un e-wallet di Banca Sella che offre un conto ricaricabile, gestito completamente online, mentre N26 è una banca con sede in Germania, senza sportelli fisici, ma si appoggia a Wise per i trasferimenti in altre valute. Nei punti sottostanti vedremo di capire le differenze principali.

revolut o wise? La guida definitiva

Ok, ma stringi stringi dove sta la differenza ?

La differenza è nelle garanzie offerte ai consumatori: in caso di dissesto finanziario (bancarotta) del servizio, la banca a cui si appoggiano fa da garante per le somme depositate.

Se invece fallisce la banca a cui si appoggiano, l’intera somma verrebbe probabilmente persa.

Nel caso di TrasferWise, gli istituti sono menzionati su questa pagina.

Per Revolut la questione è un poco più complessa. Inizialmente era basata nel Regno Unito, tramite Barclays, ma dopo la Brexit l’azienda ha ottenuto una licenza per essere una banca vera e propria con base in Lituania. Leggendo sul blog dell’azienda, gli utenti sono stati spostati su una e-money institution che quindi si appoggia alla Banca della Lituania.
Io sinceramente sono abbastanza confuso, se qualcuno ha delle informazioni più precise il post che lo menziona è a questo link.

Per riassumere: se siete paranoici, meglio usare i servizi come intermediari, evitando però di tenerci somme esagerate se possibile, e preferendo il trasferimento di una parte dei risparmi in una banca locale legata al vostro luogo di residenza (tenete anche conto dei limiti fiscali menzionati ad inizio articolo).

Le categorie di utilizzo

Finita la parte teorica, cominciamo ad analizzare i vari prodotti cercando di classificarli in base all’utilizzo prevalente. Io vorrei suddividerli in quattro macro-categorie.

Personale / Viaggiatore occasionale

In questa categoria ci metterei Revolut Personale e Wise Personale.

Entrambi i servizi sono adatti a una persona che viaggia occasionalmente o che vuole usare il servizio per le piccole spese.

Dal punto di vista dell’usabilità, Revolut è nato come app da smartphone, solo di recente ha aggiunto un servizio web abbastanza scrauso ma funzionale.

Come app funziona piuttosto bene ed è molto ben fatta.

L’app di Wise è molto più limitata, ma fa il suo dovere (più dettagli sotto sulla sua usabilità).

Personale / Viaggiatore frequente

In questa categoria metterei i livelli superiori della Revolut come Plus, Premium e Metal che, a fronte di una quota mensile, offrono servizi aggiuntivi come:

  • soglie di prelievo gratuito ai bancomat più elevate;
  • sconti sui servizi acquistati;
  • assicurazioni di viaggio;
  • assicurazioni sui beni acquistati. 

Trovate una guida a tutti i piani tariffari a questo link.

Professionale / Freelance o piccola azienda

In questa categoria ci metterei Wise Business. È simile al Wise personale, ma non ha costi particolari e ha alcune caratteristiche in più, come la gestione multi-utente del conto che permette di delegare la contabilità.

Wise Business ha un costo una tantum di £16 per aprire i conti in tutte le valute supportate.
Maggiori informazioni a questo link.

La natura di questa valutazione è legata al fatto che: 

  1. è sempre meglio separare i costi aziendali dalle spese personali;
  2. Wise è nato come servizio web ed è molto chiaro, elegante, comprensibile e permette di scaricare gli estratti conto in formato Excel senza problemi.

Professionale / Media o grande azienda

In questa categoria metterei la Revolut Business, che però è limitata ad alcuni paesi, ha un costo che può diventare anche elevato ed è pensata per un uso delegato a molte persone.
Potete leggere di più a questo link.

Parliamo di costi e canoni

  • Revolut personale standard: 0 euro, la prima carta costa zero, ma si pagano le spese di trasporto (pochi euro comunque)
  • Wise personale: 0 euro, la prima carta costa 5 sterline. 

Inviare bonifici (alcuni esempi)

  • Revolut: 10.000 euro diventano 8,565.64 sterline. 
  • Wise: 10.000 euro diventano 8,533.20 sterline.

Come potete notare la differenza è minimale. Revolut dice che i primi 1000 euro inviati sono esenti da costi di transazione, ogni mese.

Ma non è sempre così. Immaginiamo di dover pagare una stanza a Chiang Mai, quindi di inviare un bonifico di 1000 euro in baht.

  • Revolut: 1000 euro diventano 37,777.75 baht
  • Wise: 1000 euro diventano 38,164.25 baht

E se dovessi inviare dei pesos delle Filippine Wise ha l’opzione per farlo, Revolut no.

Da cosa derivano queste differenze anche rispetto alle banche normali?

Essenzialmente ci sono due variabili in gioco:

  • Il tasso medio di cambio: è la quotazione che fornisce il livello al quale una moneta può essere convertita in un’altra moneta. Cambia ogni secondo in base alla fluttuazione del mercato. A differenza delle banche tradizionali che cercano di guadagnare qualcosa sia dalla vendita che dall’acquisto di valute, questi servizi prendono il tasso di cambio puro e semplice.
  • Il circuito utilizzato: SEPA o SWIFT sono i due circuiti che vengono usati tra le banche per fare i bonifici. Il primo in ambito europeo (rapido e gratuito), il secondo (più lento e costoso) tra banche internazionali. 

Le due aziende applicano una piccola maggiorazione per “pagare” il servizio (wise tra lo 0.35% e lo 0.65% a seconda della velocità che ci serve, Revolut mette una serie di paletti tra zero e 0.3% con una serie di regolette: maggiori approfondimenti a questo link.

Il problema, come si è visto, è che la copertura a volte non è totale, oppure ci sono dei costi extra se la nazione di arrivo è problematica (es: Thailandia, Filippine, Brasile).

Quindi cosa scegliere per i bonifici?

  • Per un’azienda piccola che deve mandare o ricevere denaro in tante valute, Wise sarebbe la mia prima scelta.
  • Per un’azienda piccola che deve mandare o ricevere denaro nelle nazioni principali del G20 (dollaro americano, sterlina, euro, ecc.) puoi scegliere una o l’altra.
  • Idem per un privato: entrambi i servizi danno la possibilità di inviare e ricevere denaro (e convertirlo) in diverse valute.

Inviare denaro ad amici o contatti sulla stessa piattaforma

Tutto quanto detto sopra non vale se i soldi li mandate ad altri utenti del servizio.

  • Il trasferimento è gratuito se è nella stessa valuta, altrimenti si applica una commissione.
  • Il trasferimento è istantaneo.
  • Non servono coordinate IBAN: basta l’email o il numero di telefono.

Quindi cosa scegliere ?

Bisogna leggere bene le condizioni applicate.

  • Su Wise: se il trasferimento tra utenti è in valute differenti, si paga una commissione di cambio (qui un approfondimento). Se è in area SEPA non si paga niente.
  • Su Revolut: in area SEPA non si paga niente. Se è fuori dall’area SEPA, ma nella stessa valuta, si paga una commissione tra 0.30 e 5 sterline. Se è in altre valute, se il destinatario è ​​USD, GBP, EUR o CHF si pagano 3 sterline, altrimenti 5 sterline negli altri casi (qui un approfondimento). 

Carta e prelievi all’estero

Entrambi i servizi danno la possibilità di ricevere una carta fisica che viene collegata al conto e può essere usata per prelevare dai bancomat.

Entrambi i servizi hanno un limite di prelievo senza commissione:

  • Revolut: 5 prelievi al mese o 200 €. Superata una di queste soglie, si applica una commissione del 2%.
  • Wise: 2 prelievi al mese o 200 €. Superata una di queste soglie, si applica una commissione dell’1.75% + 0.5 € fissi.

Facciamo un esempio pratico. Diciamo che in un mese prelevo 500 €.

  • Con Revolut pagherei una commissione sulla differenza (500-200) cioè 300 €. Quindi la commissione sarebbe (300*2/100) = 6 €.
  • Con Wise pagherei una commissione sulla differenza (500-200) cioè 300 €. Quindi la commissione sarebbe (300*1.75/100) +0.5 = 5.75 €.

Quindi cosa conviene scegliere ?

Non c’è un vero vincitore, ha senso avere entrambi i servizi e quindi raddoppiare la capacità di prelievo gratuito ogni mese. E in un paese del sud-est asiatico o in Bulgaria è già una somma considerevole.

Complicazioni da conoscere

  • Se avete in mente di trascorrere un periodo prolungato in una certa nazione, potrebbe aver senso aprire dentro il servizio un “bilancio” in moneta locale e convertire una somma definita. Perché? Quando pagate servizi con la carta in moneta locale il servizio deve prelevare soldi dal vostro “bilancio principale” (ad esempio in euro), fare una conversione in tempo reale, applicare una commissione e poi pagare l’esercente. Se invece fate voi la conversione una volta sola, la commissione la pagate una volta sola. Su questo punto dei costi di conversione, entrambi i servizi sono un poco opachi.
  • In ogni caso, quando dovete prelevare o pagare, scegliete sempre l’opzione “preleva in moneta locale senza convertire”. Se fate prelevare dalla banca nella vostra valuta primaria, questa applicherà commissioni svantaggiose per voi. Se invece usate la moneta locale, ci penseranno i servizi fintech a fare la conversione in tempo reale. E anche con le commissioni vi costerà meno dell’avida banca locale.
  • Ci possono essere commissioni di prelievo applicate dalla banca. Per esempio in Vietnam diverse banche applicano commissioni diverse per carte straniere, in base al circuito della carta o alle linee guida della banca. Questi costi non sono assorbibili da nessuna carta, quindi vi conviene chiedere ad altre persone per capire quanto abbiano pagato (in genere viene scritto) e poi orientarsi di conseguenza.
  • Se entrambi gli operatori rilevano che avete violato termini e condizioni del servizio (ma non vi è dato sapere come, quando e perché) vi chiudono il conto senza preavviso e riuscire ad avere delle risposte è molto difficile (ne parliamo più in basso, nella sezione “Supporto al cliente”).

Carte virtuali

Le carte virtuali sono delle carte di debito esclusivamente digitali che sono (secondo me) irrinunciabili nel 2021. Ve lo dice una persona paranoica che nel corso degli anni ha avuto due carte trafugate, probabilmente tramite qualche sito online che ha avuto una fuga di dati.

Quindi, quando fate acquisti online, usate ogni volta che potete una carta virtuale. E poi bloccatela. O distruggetela e createne una nuova.

Entrambi i servizi offrono questa possibilità:

  • Revolut offre due tipi di carte virtuali: permanente o usa-e-getta. Quella permanente può essere usata per abbonamenti a servizi digitali (es: Netflix o telefonia), può essere congelata o anche eliminata. Quella usa-e-getta viene rigenerata ad ogni transazione, ottima quindi per quelle volte in cui volete effettuare un pagamento ma non siete completamente sicuri del servizio. Oppure magari è una cosa annuale. Al momento in cui scrivo questo, articolo, Revolut offre la creazione di cinque carte virtuali permanenti e illimitate carte usa e getta.
  • Wise offre solo la carta virtuale permanente. È possibile richiederne fino a tre differenti.

Quindi cosa conviene scegliere ?

In questo momento Revolut offre funzionalità più avanzate, come per esempio la carta usa e getta.

Bisogna però fare un distinguo storico

  • Revolut ha esteso questa possibilità ai conti base (quelli gratuiti) durante i primi mesi della pandemia, per agevolare l’uso tramite e-commerce. Non abbiamo garanzia che, terminata l’emergenza, non torni sui suoi passi chiedendo una tariffa o disabilitando l’uso se un utente rimane a livello base.
  • Wise è arrivata molto dopo (fine 2020) ma non mi risulta che abbia mai fatto marcia indietro sui servizi offerti.

App / Siti Web / Usabilità

Qua ci sarebbe da fare uno spiegone enorme, ma non sono un designer, quindi cerco di riassumere la mia percezione personale.

Revolut è un’app prima di tutto, fin dalle origini

Revolut è nata come app, da cui si poteva fare tutto: l’invio di documenti, il selfie di riconoscimento, l’uso giornaliero, il supporto al cliente.

Per anni non ha avuto un’interfaccia web. Poi l’hanno aggiunta ed al momento è davvero scarna. Ecco quello che puoi fare: 

  • vedere l’estratto conto;
  • gestire le carte;
  • controllare i “premi” sugli acquisti (tendono a ricompensare certi acquisti su siti partner);
  • aprire un ticket di supporto;
  • scaricare le operazioni.

Ma per tutte le cose più avanzate, devi usare l’app.

  • Se vuoi aprire un conto in una valuta lo fai dall’app.
  • Se vuoi confermare un acquisto tramite e-commerce lo fai dalla app.
  • Se vuoi spostare soldi dal conto al salvadanaio lo fai tramite l’app.
  • Se vuoi fare del trading lo fai tramite la app.
  • Eccetera.

Che poi non è fatta male, ma se devo lavorare preferisco farlo da un computer. Ma è un parere personale.

In ogni caso funziona anche come verifica delle operazioni: avendo registrato la mia impronta digitale, senza di questa le operazioni non vengono approvate.

Tramite app posso congelare una carta o bloccarne certe funzionalità: prelievo da atm, prelievo tramite banda magnetica, acquisti online, acquisti basati sulla posizione. Ottimo quando sono in viaggio.

Wise (ex Transferwise) è nato come sito web.

E si vede: l’interfaccia è molto sobria, ordinata e permette di fare praticamente tutto:

  • creare conti in valuta;
  • inviare bonifici;
  • gestire le carte;
  • gestire i salvadanai;
  • scaricare l’elenco delle operazioni mensili in formato pdf o csv.

Questo ultimo punto la rende perfetta per chi ha un’azienda e ha bisogno di processare i costi in Excel.

Chiaramente anche Wise ha la app, ma è molto più basica: il vantaggio principale è che posso approvare i login da dispositivi differenti e autorizzare i bonifici, facendoli approvare dall’app tramite lettura dell’impronta digitale. 

Tutto il resto preferisco farlo comodamente da computer (ribadisco per l’ennesima volta che è una preferenza personale).

Anche tramite la app di Wise posso limitare le funzionalità della carta, congelarla, ecc.

Quindi quale carta conviene scegliere ?

Ancora una volta dipende dai gusti personali. 

  • Da piccolo imprenditore e persona non più giovane, la sobria usabilità di Wise mi crea molto meno stress.
  • Ma quando vesto i panni del viaggiatore, uso l’app di Revolut e la relativa carta. Anche per l’uso quotidiano in Italia, la trovo molto comoda.

Visto che il costo è sostanzialmente zero, consiglierei di prenderle entrambe e poi provarle.

Supporto al cliente

Ci sono diverse storie che girano in rete, quindi per farsi un parere con cognizione di causa bisogna sentire diverse campane. Questa è la mia opinione sull’esperienza che ho avuto.

  • Entrambi i servizi sono di buon livello.
  • Se li si contatta in un momento in cui il supporto è minimale (es: il weekend) si può lasciare un ticket, a cui poi rispondono prima possibile (e mi è successo).
  • Non ho idea come si comportino in caso di emergenza (es: carta rubata), ma non mi sono mai trovato in una situazione del genere. Potendola bloccare da computer o da app, non è problematico come per una carta tradizionale per cui occorre chiamare un supporto tecnico.
  • Non ho mai provato il supporto tramite call.
  • Più spesso ho usato il supporto tramite chat: in questo caso la mia preferenza va a Wise, perché l’operatore rimaneva lo stesso durante la chat. Invece con Revolut ogni tanto cambiava operatore, che doveva rileggersi lo storico o mi chiedeva nuovamente una serie di informazioni, causando una perdita di tempo (e un incremento di stress).
  • Veronica Gennaro ha condiviso con noi la sua esperienza: “La mia esperienza con Wise è stata pessima. Mi hanno chiuso il conto (personale) senza preavviso, senza motivazione e senza chiarimenti. Alla mia richiesta di informazioni mi hanno risposto che non possono dirmi nulla per un discorso di privacy (sul mio conto e sui miei soldi, bene!) e la mia richiesta di rimborso è in sospeso da 2 mesi. Non so se e quando riavrò indietro i miei soldi e non riesco ad avere altro che risposte automatiche (le stesse che si trovano sul sito nelle FAQ). Dal mio punto di vista l’assistenza è oscena“.

Salvadanaio (o cassaforte)

Il salvadanaio è una funzionalità che è una manna per i paranoici come me (o per gli ossessivo-compulsivi).

Sostanzialmente è la possibilità di “mettere in cassaforte” una somma di denaro e toglierla dalla liquidità del conto.

Ci possono essere due finalità:

  • Difesa estrema: i soldi in cassaforte non possono essere toccati, se non da noi tramite l’app o il sito. Questo previene lo sciagurato caso che i dati della nostra carta vengano letti e usati da dei criminali per acquistare migliaia di dollari di attrezzatura da campeggio in un paese del terzo mondo dove non controllano il codice di sicurezza della carta quando compri online. Non vorrei sembrare paradossale, ma si tratta della nazione dove è situata Hollywood (e mi è successo per davvero).
  • Budgeting estremo: spendo solo quello che posso. Se qualcuno vuole organizzarsi qualche obiettivo particolare (per esempio un viaggio), mette da parte i soldi ed è sicuro di non toccarli accidentalmente.

Aggiornamento 23 luglio 2021: Revolut ha annunciato di aver attivato il salvadanaio “con interesse” per i clienti inglesi, quindi è plausibile che arrivi anche in Europa come servizio. Non vi aspettate grandi entrate, il tasso è dello 0.15% annuale: se parcheggiate 1000 €, dopo un anno vi danno 1.5 €. 

Trading

Revolut ha una sezione dell’app dedicata al trading di criptovalute e in alcuni paesi anche di azioni.

Wise non ha questa funzionalità.

Considerazioni finali a ottobre 2021

Spero che la spiegazione sia esaustiva. Nei tre mesi passati da quando ho iniziato a scrivere questa guida, non ho visto né sentito grandi cambiamenti (tranne che finalmente l’interfaccia web di Revolut comincia ad essere utile).

Questi servizi offrono grandi opportunità, soprattutto per chi deve operare in ambito internazionale. E non abbiamo nemmeno scalfito le modalità premium che danno vantaggi ulteriori a chi viaggia parecchio (commissioni più vantaggiose, limiti più elevati, assicurazioni sugli acquisti, ecc.).

In ogni caso la prudenza ci dovrebbe sempre guidare: una banca del paese dove si è residenti dovrebbe essere più affidabile e più facile da raggiungere come supporto. La realtà italiana ci dice che non è sempre così (MPS, vi dice qualcosa?), quindi se possibile è meglio diversificare per ridurre i rischi.

In ogni caso, se ci sono ancora dubbi, chiedete sul gruppo!

Un ringraziamento a Clara Lobina per il suo ottimo lavoro di revisione del testo. Contattala al suo profilo LinkedIn.

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