Cristian Barbarino: creative designer

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Fare “il passo” e ascoltare il desiderio di libertà che, per fortuna, custodiamo dentro va bilanciato spesso con tante incertezze.

Timori che si sciolgono come neve dei monti della bergamasca al sole della California leggendo parole come quelle di seguito. Perché conta solamente una cosa: “alla fine vincerai, questo è certo”. Quest’oggi ascoltiamo l’esperienza di Cristian Barbarino che, dopo aver fatto bye bye alla vita da agenzia, si è dato tre regole: sii creativo, sii coraggioso, sii nomade.
Cristian Barbarino: creative designer e nomade digitale

1. Cristian Barbarino in due parole: chi sei? Dove ti trovi attualmente e in cosa consiste la tua attività di nomade digitale?

Creativo per natura, in arte GRAFICOACH. Attualmente vivo a Bergamo (reduce da una quarantena a Bali) e mi occupo principalmente di Design (brand identity / web design) e di Coaching (Coach in PNL Certificato ICF).

Banalmente mi basta il mio Mac, il mio iPhone e una buona rete wifi per lavorare dove voglio, quando voglio e con chi voglio. 🙂

2. Cosa ti ha spinto a diventare nomade digitale e qual è il percorso che ti ha portato fin qui?

Dopo una carriera nei più prestigiosi studi grafici e agenzie tra Bergamo e Milano (per la precisione 10 anni di gavetta), nel 2011 scelgo di fare il famoso “passo” e divento così freelance. 

Uno dei miei valori cardini, la libertà, è stato l’elemento fondamentale che mi ha spinto a fare questa scelta, coraggiosa ma per me vitale. Da quel momento comincio a capire che avevo il mondo a portata di mano e negli anni successivi è stato un timbro dopo l’altro sul passaporto. Ho varcato i confini nazionali e viaggiato in lungo e in largo. In alcuni posti ci sono stato di passaggio solo per qualche mese, in altri invece ci ho vissuto per anni… eccone solo alcuni: Stati Uniti, Thailandia, Singapore, Malesia, Indonesia, Giappone, UK, Portogallo e Spagna.


Ho avviato società di comunicazione e grafica in Florida, a Singapore e in Portogallo.

Cristian Barbarino: creative designer e nomade digitale

3. Qual è stato l’ostacolo maggiore che hai dovuto affrontare e come lo hai superato?

Di solito non ci sono ostacoli che mi fermano, vedo tutto quello che mi accade come un’opportunità di cambiamento e di crescita.

Tuttavia, a memoria, penso che l’ostacolo più grande sia stato quello finanziario, ovvero la mancanza di sicurezza economica. Con gli anni poi ho scoperto che nella realtà era una cosa che non ho mai avuto, ma era solo nella mia mente, chissà per quale strano processo psicologico era finita lì.

4. Elenca tre pro e tre contro dell’essere nomade digitale.

PRO:

  • libertà
  • crescita
  • consapevolezza

CONTRO:

  • incertezza
  • paura
  • staticità 

5. Cosa significa per te essere nomade digitale? Qual è il tuo stile di vita, la filosofia esistenziale che ti accompagna nel tuo nomadismo?

Per me essere nomade digitale è sinonimo di libertà. 

Libero di scegliere di uno stile di vita che ti permette di alzarti una mattina delle tante e prendere il primo aereo per qualsiasi destinazione che ti passa per la testa. Scelta di investire in formazione on-line senza diritti o doveri di tempi ristretti dati da una giornata lavorativa “standard”. Scelta di poter lavorare quotidianamente su me stesso, perché quando capisci che sei sostituibile, per il lavoro che fai e per quello che sei, non ti resta che migliorarti, essere una persona migliore di quello che sei stata fino a ieri e quindi investire su te stesso. 

La mia filosofia è dettata dal coraggio… vivere con coraggio qualsiasi prova che la vita ti metta di fronte.

Cristian Barbarino: creative designer e nomade digitale

6. Pensi che l’essere nomade digitale possa avere un’influenza sulla nostra società?

Sì, direi notevole! Se pensiamo a come cambia lo stile di vita, alla scelta del lavoro in remoto e alla capacità di connettersi da ogni parte del mondo, sia tecnicamente che a livello di rete di persone e quindi di contatti (vita privata o business). 

Il nomadismo digitale non solo ti aiuta a crescere ma sono fermamente convinto che può creare dei modelli di vita futuri per l’essere umano più in linea con la nostra essenza.

7. Qual è il consiglio più prezioso che daresti a chi vuole intraprendere la tua strada/professione?

Sii paziente, non abbatterti se il tuo e-commerce non vende o se il tuo progetto fallisce prima ancora di iniziare, fa parte del gioco: tu non fermarti, vai avanti.

Bisogna avere una gran dose di coraggio per intraprendere la vita da freelance / nomade digitale, non solo per il mercato sempre più aggressivo, ma anche perché dovrai fare i conti con l’avversario più temibile… te stesso. Alla fine, vincerai, questo è certo.

Cristian Barbarino: creative designer e nomade digitale

8. Hai un aneddoto da raccontarci, magari una piccola disavventura che ti è capitata in viaggio e che successivamente si è dimostrata una grande lezione?

Quella volta che a Bali (alla prima esperienza nel 2014) rimasi senza soldi perché l’unica carta di credito che avevo era rimasta senza plafond. Pertanto non potevo né prelevare, né prenotare un hotel, né mangiare! Così in meno di 24 ore mi sono inventato tutta una serie di strategie contattando la mia banca in Italia… e alla fine ho vinto. 

La grande lezione appresa è: viaggia sempre con più carte, anche ricaricabili, non sai mai cosa può succedere. 🙂

9. Tre città/luoghi che un nomade digitale dovrebbe vedere almeno una volta nella vita e perché.

  1. Lisbona: ci ho vissuto quasi 2 anni. Credo sia in Europa una delle poche città dove si respira l’innovazione e la cultura condite con un sano rispetto verso il prossimo. Ovviamente anche il paesaggio portoghese ha il suo perché.
  2. Bali: un po’ la mecca dei nomadi digitali, forse a pari con Chiang Mai. L’Indonesia ha il potere di riequilibrati e di creare un collegamento unico tra te e la tua spiritualità (anche per i più scettici), oltre alle grandi opportunità di fare network che regala quest’isola.
  3. California: sia da un punto di vista di opportunità (infinite, quelle che gli States offrono), sia dal punto di vista innovativo. Respirare l’aria della Silicon Valley è un’esperienza che consiglio a tutti di fare una volta nella vita, soprattutto gli uffici Google.

10. Se la tua vita fosse un messaggio che dai al mondo, che messaggio sarebbe?

“Il coraggio salverà il mondo”.

11. Sei felice?

Felicissimo. Mi sono creato il mio modello di vita e ogni giorno faccio qualcosa per renderlo ancora migliore. Tuttavia resto fermamente convinto che il meglio debba ancora avvenire.

Cristian Barbarino: creative designer, nomade digitale, si occupa anche di coaching

👨🏻‍💻 Visita il sito web di Cristian: www.cristianbarbarino.com

📩 Oppure puoi scrivergli inviando una mail a info@cristianbarbarino.com

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